LAPIS & NOTES APPUNTI PER L’INNOVAZIONE

Inkedun block notes per prendere appunti o fare schizzi LI

Cercheremo di essere fonte d’ispirazione, consigliando qualche lettura interessante sul binomio Strategie e Innovazione che ci accompagna ormai da 25 anni.

Preparate un lapis e un block notes, pronti ad annotarvi le idee, i pensieri, gli approfondimenti che speriamo di far scaturire leggendo i nostri articoli!

La rubrica mensile sarà curata da Riccardo Zini, laureando alla LIUC che, da oggi, ufficialmente entra a far parte della nostra squadra per un' esperienza formativa.

Dare voce alle idee e agli spunti delle giovani leve è un modo per noi tutti di ripensare al nostro modo di agire quotidiano.

Ecco il primo contributo. Buona lettura!

 

Come forse saprete lo scorso gennaio è mancato un personaggio straordinario per il mondo dell’Innovazione.

Il professore statunitense Clayton M. Christensen, infatti, è stato il primo, nel 1995, a coniare l’espressione “disruptive innovation” (che ancora si fa fatica a tradurre in italiano!).

La teoria sulla disruptive innovation, così come tutte le altre sue riflessioni sull’innovazione, sono ampiamente illustrate nei suoi libri. Ha firmato numerosi volumi, a partire dal testo base, “Il dilemma dell’innovatore: la soluzione. Creare e mantenere nel tempo business innovativi e di successo” (1997).

Nel libro Christensen sostiene che frequentemente, il motivo del fallimento di alcune imprese non risiede nel fatto che esse prendano decisioni sbagliate, bensì nel fatto che prendano decisioni giuste considerati i bisogni dell’impresa in quel preciso istante dimenticandosi di considerare però quelli futuri, spesso molto difficili da predire e in quanto tali, talvolta non ritenuti di primaria importanza. 

Le innovazioni si dividono in “incrementali” e “scardinanti”. Le prime appongono migliorie a qualcosa di già esistente, prodotti che già hanno un mercato, che fanno guadagnare l’impresa e che si presume possano continuare a farlo. Le seconde sono innovazioni che rompono gli equilibri del mercato esistente, che apportano cambiamenti epocali nelle abitudini dei consumatori, che puntano a creare un nuovo mercato piuttosto che a cercare di penetrare sempre più quelli già esistenti.

Le innovazioni “scardinanti” sono la massima aspirazione di ogni impresa, essere un First mover offre un vantaggio competitivo enorme. Tuttavia la spasmodica ricerca di questo traguardo potrebbe far perdere di vista le attuali fonti di reddito dell’azienda. Così come la ricerca del continuo miglioramento dei prodotti esistenti potrebbe non lasciare tempo allo sviluppo delle innovazioni “scardinanti”.

E quindi, come si gestisce questa situazione? Cercando di riprodurre all’interno dell’azienda il modo di fare tipico delle startup, creativo e proiettato al futuro, adattandolo ai bisogni caratteristici di una impresa più strutturata.

Vi lascio una "chicca": The Innovator's Dilemma" by Clayton Christensen 

dilemma innovatore 

Aspetto i vostri commenti,
Riccardo

Tags: Innovazione Riflessioni