"Se non accetti l'errore fai fallire l'innovazione"

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Con questa considerazione di Roberto Vavassori, Consigliere di Kilometro Rosso e Direttore Business Development di Brembo, si è aperta la terza edizione di "Gestire e misurare l'innovazione 2017", l'evento dedicato all'innovazione organizzato da Strategie&Innovazione lo scorso 4 ottobre.

Nel nostro lavoro, così come nella vita personale, possiamo compiere errori, anche involontari e casuali: l’importante è saperli riconoscere, accettare e considerarli come leve per andare avanti e migliorare.

Al via un nuovo anno ricco di novità!

Molto è cambiato da quando Strategie&Innovazione ha iniziato a muovere i primi passi, oltre 20 anni fa, mettendo a frutto le esperienze maturate nello spin-off di un istituto di ricerca sociale e di mercato. L’idea è nata infatti dentro Eurisko, dove all'epoca collaboravo con il Professor Gabriele Calvi, fondatore dell’istituto di ricerca e autorevole ricercatore sociale e di mercato. In particolare, Gabriele è stato per me un maestro che, con il suo esempio, ha influenzato la mia esperienza professionale secondo i valori dell’etica, del rispetto e del rigore. Mi ha lasciato in eredità la continua voglia di scoprire e capire le persone e i fenomeni, così come la volontà e la capacità di trasmettere la passione per quello che si fa alle persone con le quali collaboriamo.

Alcune leve strategiche per il tuo business..

Cioè domande che i tuoi concorrenti si stanno già facendo!

 

Lisa Bodell, CEO di Futurethink (New York), lavora da oltre dieci anni a contatto con le grandi multinazionali sui temi dell'innovazione e ha osservato come le aziende innovative mondiali, sfruttando alcune semplici leve strategiche, hanno creato nuovo valore per il cliente e hanno guadagnato terreno sui concorrenti.

Alcuni consigli in prestito da "Human to Human" per la MCI

 

open innovation

Leggendo Human to Human: H2H di Bryan Kramer, ci siamo resi conto che alcuni consigli che l'autore fornisce per migliorare la comunicazione sui social network (The Four Rules of Social Context) in realtà possono essere applicati anche alla vita di tutti i giorni e, perchè no, anche adattati in parte all'attività di Market & Competitive Intelligence (MCI). L'autore parte dal presupposto che l'utilizzo dei social network a volte porta a privilegiare la velocità e l'immediatezza del messaggio a scapito del contenuto e a focalizzarsi più sul singolo messaggio che non sul contesto.

Appena pubblicata la prima indagine sulle start up innovative in Italia

 

E' stata recentemente pubblicata “Startup Survey - La prima indagine sulle neo imprese innovative in Italia”, curata dal Ministero dello Sviluppo Economico e Istat, svolta con l'obiettivo d'indagare gli aspetti di natura socio-economica tipici del fenomeno della nuova imprenditoria innovativa e misurare il livello di conoscenza e di soddisfazione rispetto alle agevolazioni previste per le start up.

Appuntamento di aprile con la rubrica Lapis&Notes

Inkedun block notes per prendere appunti o fare schizzi LI

Il coraggio dell'imperfezione

Capita a tutti di non sentirsi all'altezza delle situazioni, provando un senso di inadeguatezza se ci muoviamo al di fuori della nostra comfort zone.

Il timore di non essere "abbastanza bravi" quando è passeggero ci sprona a superare i nostri piccoli limiti ma cosa succede se questa ricerca della perfezione condiziona i nostri comportamenti e, soprattutto, le nostre aspirazioni?

Artificial Intelligence per la Competitive Intelligence

Abbiamo recentemente partecipato a un interessante convegno sull'intelligenza artificiale (AI) organizzato da Assolombarda: esponenti del mondo aziendale, istituzionale e accademico si sono alternati, portando la propria testimonianza e conoscenza su un tema di grande attualità e in fase di sviluppo.

 

Secondo le stime di McKinsey & Company, l'adozione diffusa e corretta di tecnologie di AI potrebbe contribuire entro il 2030 a una crescita del PIL a livello globale pari a 13 mila miliardi di dollari. Anche in Italia il mercato sembra dinamico ma ancora agli albori: secondo il rapporto recentemente redatto dall'Osservatorio sull'Intelligenza artificiale del Politecnico di Milano, si evidenzia ancora una scarsa consapevolezza e poca chiarezza sullo stato dell’arte delle applicazioni e delle adozioni da parte delle imprese, sui benefici e sull’evoluzione attesa del mercato nel prossimo futuro.

Come essere efficaci nella gestione dell’innovazione di prodotto

Nella gestione aziendale un buon approccio è in genere il pragmatismo che, parlando di innovazione, spesso equivale a interrogarsi sul perché fare innovazione e verso cosa indirizzarla.

In uno degli ultimi articoli pubblicati, si evidenzia quanto sia importante - per un’azienda che vuole restare competitiva - saper individuare i punti di debolezza e di forza, le opportunità e le minacce, relativi a tutti i fattori coinvolti nel proprio processo dell’innovazione.

Ma perché alcune aziende, nonostante la necessità di mantenersi competitive, evidenziano spesso la tendenza a non innovare?

Le ragioni sono molteplici. In certi casi il problema non viene nemmeno visto, in altri viene percepito ma non capito. In altre situazioni ancora ci si rende conto della necessità di innovare, la si comprende e la si percepisce ma manca la volontà per decidere di affrontarla. Infine, può mancare una strategia adeguata oppure questa può fallire nell’esecuzione.

Alla base di un processo innovativo ci sono le persone e la loro creatività. Ma non basta la creatività: servono anche il coraggio, la fiducia in se stessi e nella squadra, nonché la capacità di accettare il rischio.

Servono inoltre strumenti che aiutino a decidere quali progetti perseguire e quali abbandonare, e che permettano di gestire il processo d’innovazione con metodo.

Ma come è possibile organizzarsi al meglio? Ecco due spunti da innovatori di tutto rispetto:

La creatività – citando Thomas Edison – dipende per l’1% dall’ispirazione e per il 99% dal metodo.

“Cerco con tenacia in una direzione soltanto, non in tutte”, citando un motto di Rita Levi Montalcini.

Preso atto della scarsità delle risorse, nel senso che non ci sono mai risorse sufficienti per muoversi in ogni direzione, è indispensabile individuare le aree nelle quali innovare. E una volta decise, occorre poi portare a esecuzione il processo d’innovazione.

A questo punto Ti invitiamo a una riflessione:

come viene affrontata e gestita l’innovazione nella Tua azienda? Come si potrebbe migliorare?

L’innovation audit è sicuramente un primo passo per individuare cosa è da migliorare o ancora da sviluppare!

Per approfondire l’uso di questo metodo iscriviti al webinar gratuito del 5 febbraio, dalle ore 11:30 alle ore 12:30.

Come far sopravvivere (e rendere vincente) l'unità di Market, Competitive & Technology Intelligence?

guida pratica labirinto

Da diversi anni alcune aziende hanno creato l'attività di Market, Competitive & Technology Intelligence (d'ora in poi, MCTI) per ricercare informazioni sull'ambiente di mercato e predisporre sistemi di early warning per identificare minacce e opportunità. Alcune unità sono ancora presenti, altre invece sono state eliminate o incorporate in altre funzioni, probabilmente perché il loro contributo alle strategie aziendali non è stato in linea con quanto si aspettava il management.

Anche Strategie & Innovazione, che da sempre supporta le aziende nell'avvio e nel consolidamento delle attività di MCTI, ha riscontrato negli anni la necessità per queste funzioni di ripensare il proprio modo di lavorare e di misurare attraverso alcuni parametri il proprio contributo al processo decisionale.

Come gestire e misurare l’innovazione?

foto per newsletter

Ce lo siamo chiesti con le aziende che abbiamo incontrato di anno in anno e che con noi hanno intrapreso un percorso di condivisione.

Gestire e Misurare l’innovazione è il tema e il titolo di un osservatorio, e di un evento unico nel suo genere, che dal 2015 raccoglie le aziende che si vogliono confrontare e desiderano scambiare le proprie esperienze.

Attraverso la relazione, l’ascolto e l’incontro, in questi anni decine di aziende hanno condiviso i propri punti di vista e le strategie di innovazione.

Come utilizzare i Big Data a proprio vantaggio (e non incorrere in errori!)

Fidarsi solo dei Big Data per prendere decisioni è una strategia veloce ma un po' rischiosa: come utilizzarli a proprio vantaggio, limitando gli errori?

Ti segnaliamo un interessante articolo scritto recentemente da colleghi internazionali, "Why Big Data can fail you and how to use it to your benefit". Di seguito i principali spunti di riflessione.

Confrontati con noi sui requisiti dell'Innovation Manager

Tra le misure previste dalla legge di Bilancio 2019 – (comma 228-230-231, legge di Bilancio 2019 n°149/18) – vi è il voucher per l’Innovation Manager, misura per la quale il MISE ha stanziato 25 milioni di euro per gli anni 2019, 2020 e 2021. L’obiettivo è sostenere le PMI nell’acquisto delle prestazioni consulenziali di natura specialistica dell’Innovation Manager il cui scopo è favorire e organizzare i processi di innovazione e trasformazione digitale delle aziende.

Quali sono i suoi requisiti?

Continuità operativa: la tecnologia a supporto del lavoro a distanza

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Flessibilità e autonomia sono due parole che oggi, negli ambiti lavorativi, sono ripetute di continuo. Parole che, spesso, le aziende hanno la necessità di tradurre velocemente in "metodo". Lo smart working (che si può definire "lavoro agile") è sì una soluzione ma - sotto certi aspetti - anche una piccola rivoluzione.

Sulle potenzialità e le applicazioni di questo nuovo modo di lavorare è stato scritto - e detto - tutto e il contrario di tutto. E’ un bene? E’ un male? Comunque oggi è una necessità. E per far fronte a questa necessità servono gli strumenti giusti per non isolare le persone e rendere difficoltosa la collaborazione e la comunicazione.

Ci sono voluti numerosi progressi tecnologici, dai dispositivi mobili alle connessioni Internet ad alta velocità, per consentire a persone residenti in luoghi diversi di connettersi e lavorare insieme. Ora una nuova generazione di innovatori sta creando gli strumenti giusti per rendere i lavoratori a distanza più produttivi e collaborativi che mai.

Cos'è la cultura della sperimentazione?

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Una definizione potrebbe essere: la cultura della sperimentazione o ottimizzazione è un approccio strategico aziendale atto a perfezionare i processi, che mira a creare valore per l’organizzazione.

Cosa contraddistingue una persona innovativa?

 

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Anche se il pensiero innovativo può essere innato in alcune persone, allo stesso modo può essere coltivato e sviluppato nel tempo attraverso la pratica costante di alcune attività.

Secondo una ricerca pubblicata sull'Harvard Business Review, sono 5 le caratteristiche che contraddistinguono le persone più innovative: l'associazione, la capacità di farsi domande, lo spirito d'osservazione, la sperimentazione e la relazione.

Cosa s'intende per gender investment gap?

Sempre più spesso si parla delle disparità uomo-donna in ambito lavorativo in termini di opportunità economiche e di carriera. Meno frequentemente si parla di gender investment gap: di seguito riportiamo alcune sezioni di un interessante articolo "Why women owned startups are a better bet" che tratta di questo tema.

Dalle fake news alla sindrome del "Ho sempre fatto così...perchè cambiare?"

 

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In uno scenario in cui siamo bombardati da più fonti d'informazione, più o meno affidabili, il problema non è solo difendersi dalle fake news ma anche proteggersi dalla disinformazione che noi stessi possiamo creare utilizzando sempre lo stesso punto di vista per interpretare fenomeni che si sono invece evoluti nel tempo.