Appuntamento di febbraio con la rubrica Lapis&Notes

“The secret lives of customers”, ovvero ragionare come un detective per risolvere i misteri di mercato
Chi sono veramente i clienti e cosa vogliono veramente?

“The secret lives of customers”, ovvero ragionare come un detective per risolvere i misteri di mercato
Chi sono veramente i clienti e cosa vogliono veramente?
“In viaggio con i numeri. Dieci passeggiate per mateturisti curiosi”, Silvia Benvenuti, 2022
Un libro divertente da leggere camminando per il centro storico di una delle più belle città d'arte, o anche in poltrona, per tornare a giocare con i numeri e riflettere sulla ricchezza della nostra storia culturale.
Abbiamo recentemente partecipato a un interessante convegno sull'intelligenza artificiale (AI) organizzato da Assolombarda: esponenti del mondo aziendale, istituzionale e accademico si sono alternati, portando la propria testimonianza e conoscenza su un tema di grande attualità e in fase di sviluppo.
Secondo le stime di McKinsey & Company, l'adozione diffusa e corretta di tecnologie di AI potrebbe contribuire entro il 2030 a una crescita del PIL a livello globale pari a 13 mila miliardi di dollari. Anche in Italia il mercato sembra dinamico ma ancora agli albori: secondo il rapporto recentemente redatto dall'Osservatorio sull'Intelligenza artificiale del Politecnico di Milano, si evidenzia ancora una scarsa consapevolezza e poca chiarezza sullo stato dell’arte delle applicazioni e delle adozioni da parte delle imprese, sui benefici e sull’evoluzione attesa del mercato nel prossimo futuro.
Il nostro consiglio di gennaio: "L'incertezza è zen"
“Tutto quello che gli altri buttano via, lo zen lo utilizza”. E se scoprissimo che l’incertezza può diventare la nostra migliore amica?
L’incertezza appartiene da sempre alla condizione umana, ma oggi è diventata l’assoluta protagonista delle nostre vite. In questo periodo così frenetico e imprevedibile, in cui combattiamo insieme la diffusione del Coronavirus, le nostre certezze e convinzioni vengono messe a dura prova e il livello di ansia personale e collettiva aumenta. È un’epoca che richiede grande agilità e flessibilità: la capacità di adattarsi ai cambiamenti o, mal che vada, di rialzarsi subito per prepararsi a quelli successivi.
Accettare il cambiamento, l’imprevedibilità e tutto ciò che non è sotto il nostro controllo sono i punti principali del libro che vi proponiamo, “L’incertezza è zen”di Carlo Tetsugen Serra (2021). Un contributo di riflessione sul periodo particolare che stiamo vivendo, in cui occorre entrare sempre più nella conoscenza di se stessi, anziché cercare risposte facili e superficiali per uscire dall’incertezza.


Strategie&Innovazione ha portato avanti negli ultimi 5 anni un Osservatorio sull'Innovazione focalizzato sulle modalità e gli strumenti per gestire in modo efficiente e sistematico il processo d'innovazione, sulla base di un modello, frutto del lavoro e dell'esperienza maturati e condivisi con le aziende.
Nella gestione aziendale un buon approccio è in genere il pragmatismo che, parlando di innovazione, spesso equivale a interrogarsi sul perché fare innovazione e verso cosa indirizzarla.
In uno degli ultimi articoli pubblicati, si evidenzia quanto sia importante - per un’azienda che vuole restare competitiva - saper individuare i punti di debolezza e di forza, le opportunità e le minacce, relativi a tutti i fattori coinvolti nel proprio processo dell’innovazione.
Ma perché alcune aziende, nonostante la necessità di mantenersi competitive, evidenziano spesso la tendenza a non innovare?
Le ragioni sono molteplici. In certi casi il problema non viene nemmeno visto, in altri viene percepito ma non capito. In altre situazioni ancora ci si rende conto della necessità di innovare, la si comprende e la si percepisce ma manca la volontà per decidere di affrontarla. Infine, può mancare una strategia adeguata oppure questa può fallire nell’esecuzione.
Alla base di un processo innovativo ci sono le persone e la loro creatività. Ma non basta la creatività: servono anche il coraggio, la fiducia in se stessi e nella squadra, nonché la capacità di accettare il rischio.
Servono inoltre strumenti che aiutino a decidere quali progetti perseguire e quali abbandonare, e che permettano di gestire il processo d’innovazione con metodo.
Ma come è possibile organizzarsi al meglio? Ecco due spunti da innovatori di tutto rispetto:
La creatività – citando Thomas Edison – dipende per l’1% dall’ispirazione e per il 99% dal metodo.
“Cerco con tenacia in una direzione soltanto, non in tutte”, citando un motto di Rita Levi Montalcini.
Preso atto della scarsità delle risorse, nel senso che non ci sono mai risorse sufficienti per muoversi in ogni direzione, è indispensabile individuare le aree nelle quali innovare. E una volta decise, occorre poi portare a esecuzione il processo d’innovazione.
A questo punto Ti invitiamo a una riflessione:
come viene affrontata e gestita l’innovazione nella Tua azienda? Come si potrebbe migliorare?
L’innovation audit è sicuramente un primo passo per individuare cosa è da migliorare o ancora da sviluppare!

Da diversi anni alcune aziende hanno creato l'attività di Market, Competitive & Technology Intelligence (d'ora in poi, MCTI) per ricercare informazioni sull'ambiente di mercato e predisporre sistemi di early warning per identificare minacce e opportunità. Alcune unità sono ancora presenti, altre invece sono state eliminate o incorporate in altre funzioni, probabilmente perché il loro contributo alle strategie aziendali non è stato in linea con quanto si aspettava il management.
Anche Strategie & Innovazione, che da sempre supporta le aziende nell'avvio e nel consolidamento delle attività di MCTI, ha riscontrato negli anni la necessità per queste funzioni di ripensare il proprio modo di lavorare e di misurare attraverso alcuni parametri il proprio contributo al processo decisionale.

Ce lo siamo chiesti con le aziende che abbiamo incontrato di anno in anno e che con noi hanno intrapreso un percorso di condivisione.
Gestire e Misurare l’innovazione è il tema e il titolo di un osservatorio, e di un evento unico nel suo genere, che dal 2015 raccoglie le aziende che si vogliono confrontare e desiderano scambiare le proprie esperienze.
Attraverso la relazione, l’ascolto e l’incontro, in questi anni decine di aziende hanno condiviso i propri punti di vista e le strategie di innovazione.
Fidarsi solo dei Big Data per prendere decisioni è una strategia veloce ma un po' rischiosa: come utilizzarli a proprio vantaggio, limitando gli errori?
Ti segnaliamo un interessante articolo scritto recentemente da colleghi internazionali, "Why Big Data can fail you and how to use it to your benefit". Di seguito i principali spunti di riflessione.
Tra le misure previste dalla legge di Bilancio 2019 – (comma 228-230-231, legge di Bilancio 2019 n°149/18) – vi è il voucher per l’Innovation Manager, misura per la quale il MISE ha stanziato 25 milioni di euro per gli anni 2019, 2020 e 2021. L’obiettivo è sostenere le PMI nell’acquisto delle prestazioni consulenziali di natura specialistica dell’Innovation Manager il cui scopo è favorire e organizzare i processi di innovazione e trasformazione digitale delle aziende.
Quali sono i suoi requisiti?

Flessibilità e autonomia sono due parole che oggi, negli ambiti lavorativi, sono ripetute di continuo. Parole che, spesso, le aziende hanno la necessità di tradurre velocemente in "metodo". Lo smart working (che si può definire "lavoro agile") è sì una soluzione ma - sotto certi aspetti - anche una piccola rivoluzione.
Sulle potenzialità e le applicazioni di questo nuovo modo di lavorare è stato scritto - e detto - tutto e il contrario di tutto. E’ un bene? E’ un male? Comunque oggi è una necessità. E per far fronte a questa necessità servono gli strumenti giusti per non isolare le persone e rendere difficoltosa la collaborazione e la comunicazione.
Ci sono voluti numerosi progressi tecnologici, dai dispositivi mobili alle connessioni Internet ad alta velocità, per consentire a persone residenti in luoghi diversi di connettersi e lavorare insieme. Ora una nuova generazione di innovatori sta creando gli strumenti giusti per rendere i lavoratori a distanza più produttivi e collaborativi che mai.

La corporate entrepreneurship è un modello di open innovation che fa leva sulle competenze imprenditoriali dei dipendenti con l’obiettivo di entrare in nuovi mercati o lanciare nuovi prodotti e servizi, arrivando persino alla creazione di startup esterne.
Una definizione potrebbe essere: la cultura della sperimentazione o ottimizzazione è un approccio strategico aziendale atto a perfezionare i processi, che mira a creare valore per l’organizzazione.

Anche se il pensiero innovativo può essere innato in alcune persone, allo stesso modo può essere coltivato e sviluppato nel tempo attraverso la pratica costante di alcune attività.
Secondo una ricerca pubblicata sull'Harvard Business Review, sono 5 le caratteristiche che contraddistinguono le persone più innovative: l'associazione, la capacità di farsi domande, lo spirito d'osservazione, la sperimentazione e la relazione.
Sempre più spesso si parla delle disparità uomo-donna in ambito lavorativo in termini di opportunità economiche e di carriera. Meno frequentemente si parla di gender investment gap: di seguito riportiamo alcune sezioni di un interessante articolo "Why women owned startups are a better bet" che tratta di questo tema.
Dall'intervento di Giorgia Abeltino di Google Italia al Foglio Tech Festival: l'impatto della tecnologia sulla vita quotidiana e il contributo dell'intelligenza artificiale in termini di efficienza.

In uno scenario in cui siamo bombardati da più fonti d'informazione, più o meno affidabili, il problema non è solo difendersi dalle fake news ma anche proteggersi dalla disinformazione che noi stessi possiamo creare utilizzando sempre lo stesso punto di vista per interpretare fenomeni che si sono invece evoluti nel tempo.

L'attività di Reporting rappresenta l'ultima fase del processo di Market, Competitive & Technology Intelligence(d'ora in poi, MCTI): ciò non significa che sia poco importante, anzi comunicare in modo efficace i risultati di una ricerca è fondamentale perché l'attività di MCTI abbia successo!
Come differenziarsi dalle presentazioni generiche in powerpoint o dagli slideshow?
Dal mouse della Apple al cubo di Rubik: vi sono diversi casi in cui la strada per la protezione delle idee di successo non è sempre in discesa. Cosa sono e come funzionano i brevetti? Quando vale la pena e a cosa serve proteggere le proprie invenzioni?
Ma soprattutto: come si definisce un’invenzione e cosa ha senso che venga protetto?