Primary versus Secondary Data: parte II
Continua il nostro viaggio attraverso le fonti d'informazione: questo mese approfondiremo le fonti primarie. Se vuoi leggere anche le fonti secondarie clicca qui.
What Is Primary Data?
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What Is Primary Data?

Segnaliamo un articolo pubblicato su LinkedIn da Craig Fleisher, nostro "collega" nell'ambito della MCI in ambito accademico e internazionale. Secondo l'autore, l'obiettivo di un'analista di Market & Competitive Intelligence è generare "insight", ovvero intuizioni e nuovi punti di vista sull’ambiente competitivo e di mercato. Impresa ardua nella vita di un'analista!
Alla maggior parte di voi sarà capitato di comunicare i risultati di un'analisi e di ricevere alcune di queste risposte dai vostri clienti:
"Non c'è niente di nuovo in ciò che dici"
Le aziende più innovative e all'avanguardia hanno compreso da tempo l'importanza di condurre l'Innovation Audit per capire se e in quale misura possiedono i processi, i valori e i sistemi in grado di supportare l’innovazione. Formare i propri dipendenti alle tecniche di generazione e pianificazione dell'innovazione più avanzate è un punto di partenza, ma non è sufficiente se alla base non esiste una solida cultura aziendale in grado di supportare l'applicazione di questi metodi.

Spesso si sente parlare dell'importanza di avere un sistema di Early Warning (d'ora in poi, EWS) efficace, in grado di aiutare le aziende a cogliere le opportunità del mercato e a reagire alle minacce in modo tempestivo.
L'obiettivo di un EWS è offrire una metodologia sistematica per individuare i cambiamenti del settore e l'impatto delle forze esterne: concorrenti attuali, potenziali entranti, fornitori, clienti, nuove tecnologie e più in generale l'ambiente sociale, politico ed economico.
Un report edito recentemente da PwC evidenzia un tema da sempre fondamentale per la Competitive Intelligence: il gap tra le informazioni che sono ritenute importanti e critiche per le decisioni aziendali e l'adeguatezza delle informazioni ricevute.

Secondo il 22esimo Annual Global CEO Survey, purtroppo questo divario non si è colmato nell'ultimo decennio, nonostante gli investimenti effettuati dalle aziende in tal senso.

La Market & Competitive Intelligence (MCI) intesa come il processo di raccolta, organizzazione, analisi e diffusione delle informazioni relative ai concorrenti e al contesto di mercato a supporto delle decisioni aziendali, non può essere improvvisata: richiede la conoscenza di metodologie e strumenti di analisi competitiva e di mercato per fornire informazioni immediatamente fruibili in modo sistematico e tempestivo.

Si è da poco concluso a Cambridge lo STIM Meeting (Strategic Technology and Innovation Management Consortium) promosso dall' Institute for Manufacturing (IfM) dell'Università di Cambridge. Milena Motta, Senior Partner di Strategie&Innovazione, che collabora con IfM dal 2008 sui temi dell’innovazione e della strategia, era presente come guest speaker,in qualità di esperta di strategia e War Game.

Nella lettera annuale ai CEO, Larry Fink, Presidente e AD del colosso finanziario statunitense BlackRock, lancia un messaggio molto importante: ciò che distingue quelle aziende che possono davvero definirsi “grandi imprese” è un chiaro senso di “scopo”, il fare leva sui valori coerenti e condivisi, oltre al fatto di riconoscere l’importanza di prendere impegni nei confronti dei principali stakeholder.
L’etica e il senso della consapevolezza, in economia come in altre discipline, devono guidare lo sviluppo a lungo termine di ogni impresa, accanto allo stimolo di “reinventarsi” e di evolversi in modo costante per rimanere al passo con le evoluzioni del mercato e della tecnologia e per non rischiare di essere soppiantati da nuovi concorrenti.

Per dirla in estrema sintesi, l’idea intorno alla quale ruota questo libro è che si fa business per un motivo: si gioca per vincere.

Più volte abbiamo avuto modo di sottolineare l'importanza della Competitive Intelligence (CI) come sistema in grado di supportare la strategia aziendale con informazioni utili e puntuali, seguendo il principio:
The Right Information in the Right Format to the Right Person at the Right Time

Numbers don’t lie - I numeri non mentono
La missione del famoso statistico Vaclav Smil è dare importanza ai fatti. Scienziato ambientale, analista politico e autore estremamente prolifico in “Numbers Don't Lie, Smil risponde a domande come: Cos'è peggio per l'ambiente: la tua auto o il tuo telefono? Cosa rende felici le persone?

Il modello di Strategic & Technology Roadmapping (d'ora in poi, SRM) è un approccio pratico che visivamente mette in relazione le risorse interne dell’azienda (tecnologie, competenze, prodotti, assets, sistemi, organizzazione) con le esigenze esterne. Siamo stati i primi a portare in Italia questa metodologia sviluppata da Institute for Manufacturing’s Centre for Technology Management dell’Università di Cambridge, con il quale ancora collaboriamo sia in ambito operativo che formativo.

Un po’ di stupidità in un leader non guasta
C’è stupidità e stupidità. Quella irreversibile, cupa, cattiva, senza speranza e quella “fra virgolette” che può arrivare a creare nuovi modelli di leadership.
Partendo dall’analisi di alcuni eventi che hanno caratterizzato il primo decennio degli anni 2000 e dalla considerazione che menti brillanti dell’economia e della finanza, esperte e preparate ad avere la meglio in situazioni complesse siano, a loro volta, state travolte dagli eventi, Anna Zanardi Cappon suggerisce la necessità di riconsiderare le definizioni di intelligenza e stupidità.

Nell'ambiente competitivo attuale le innovazioni tecnologiche sono sempre più veloci e per le aziende rimanere sul mercato diventa ogni giorno più sfidante: ci troviamo in quello che viene chiamato "VUCA environment" ("Volatile, Uncertain, Complex, Ambiguous"), un'espressione che mira a sottolineare la velocità del cambiamento e la difficoltà nel prevedere gli eventi che influenzano il mercato e le relazioni fra le aziende.
Se non avete ancora organizzato le vacanze, ecco un itinerario virtuale vacanziero e culturale sulle orme di Leonardo!
Con riferimento all'innovazione, comunicare significa “mettere in comune” idee e pensieri in un contesto molto ampio, anche oltre i confini della stessa azienda, dove attori interni ed esterni all'azienda sono coinvolti nel processo innovativo: per favorire l'interpretazione uniforme e chiara dei contenuti e il loro utilizzo in modo propositivo e interattivo, è necessario disporre di un linguaggio comune, ovvero di un sistema di norme, pratiche e termini condivisi
In Strategie & Innovazione siamo sostenitori convinti del fatto che l'innovazione debba essere parte della strategia aziendale e non affidata al solo dipartimento di Ricerca & Sviluppo o a un team isolato.

Immagina di aver vinto il primo premio di un concorso. Ogni mattina la tua banca accredita sul tuo conto corrente privato 86.400 Euro per i tuoi usi personali.

Pensa a quante e a quali scelte devi prendere ogni giorno: come ottimizzare al meglio il processo decisionale?

Vi segnaliamo un video per comprendere se e come si trasformerà il modo di lavorare nel 2020 grazie ai nuovi trend tecnologici e non solo. Buona visione!

Il video che vi segnaliamo questo mese descrive il modello di Strategic Roadmapping, un approccio "fast-start" di rapida implementazione per allineare i mercati, i prodotti e la tecnologia per le strategie e l'innovazione. Guarda il video
La metodologia, sviluppata dall'Institute for Manufacturing - Centre for Technology Management (IfM) dell'Università di Cambridge, è stata portata da Strategie & Innovazione in Italia nel 2009 e applicata già in diverse aziende, grazie alla proficua collaborazione con l'ente accademico anglosassone, iniziata ben 10 anni fa e divenuta ancora più salda negli ultimi mesi: Milena Motta, Senior Partner di S&I, è infatti diventataIndustrial Fellow di IfM.