L’arte di fare domande per stimolare l’innovazione

Le vacanze sono finite e forse vi sarà capitato di avere come vicino di ombrellone magari una coppia giovane con dei bambini piccoli. Avrete forse notato che i bambini che cominciano a scoprire il mondo fanno domande di continuo!

Questo ci ha fatto riflettere. Lavorando con le aziende e con manager di diversi livelli, c’è un tema che spesso emerge: l’arte di fare domande.

Perché da bambini si fanno milioni di domande e questa abitudine viene meno da adulti? Forse perché durante il periodo scolastico si è ricompensati per l’apprendimento, per la risposta giusta e non per la domanda posta; in ambiente lavorativo si ha quasi timore di chiedere per paura di non essere considerati all’altezza. 

Cosa succederebbe se ci concentrassimo meno sul raccontare e di più sul porre le giuste domande?

L’arte di fare domande si basa sui 6 pilastri: Chi, Cosa, Quando, Come, Dove, Perché.

L’attività di intelligence permette di porre queste domande sul passato, presente e futuro.

Di seguito alcuni “modi” di farsi domande per comprendere meglio le situazioni che ci circondano e capire che direzione prendere.

Front end innovation: cos’è il modello dei 7 criteri di valutazione?

7Criteri EXE WEB Sfondo Bianco

Il Modello dei 7 Criteri è la formalizzazione e la sistematizzazione di un processo mentale che tutti seguiamo quando dobbiamo valutare un’idea di business.

È un approccio pratico e concreto attraverso il quale è possibile:

  • Capire quali parametri è utile tenere in considerazione nella valutazione di un’idea innovativa secondo i propri obiettivi strategici
  • Misurare l'efficacia dell'idea innovativa
  • Comparare le diverse idee innovative secondo il loro potenziale di sviluppo e successo

L’innovazione passa dalle persone e si rafforza nel team, lo diceva anche Steve Jobs!

Jobs non ha mai fatto nulla per nascondere la sua indole autocratica. Nonostante questo, si è sempre dato da fare per introdurre in Apple la cultura della collaborazione. Essendo convinto che il punto di forza di Apple consistesse nell’integrazione di ogni elemento, dal design all’hardware al software al contenuto, Jobs decise che tutti i reparti dell’azienda dovevano lavorare insieme. Lo slogan era: “profonda collaborazione e progettazione simultanea”.

Venne quindi creato il team Mac, composto da persone di diverse funzioni aziendali e di diversa indole, con il tentativo di costituire un’intera squadra su uno standard di prima categoria. Gli scettici dicevano che non avrebbe retto perchè le persone non sarebbero riuscite a lavorare fianco a fianco. Erano tutti giocatori di prima categoria e Jobs sapeva che ai giocatori di prima categoria piaceva relazionarsi con i giocatori del proprio livello!

La capacità di un'azienda di essere sistematicamente innovativa

Come si può dire che un’azienda è innovativa? Quali sono i parametri che la definiscono tale?

Ce ne sono alcuni, ma in questo articolo ci soffermeremo su uno in particolare: la qualità e la quantità dei progetti innovativi che essa porta avanti.

Ecco alcune domande critiche che tutte le aziende con cui collaboriamo si sono poste almeno una volta:

  • come sono stati selezionati i progetti?
  • quali e quante idee di prodotto sono state esaminate?
  • quanto le idee di prodotto sono state influenzate dalla conoscenza delle dinamiche dell’evoluzione tecnologica del settore?

Come si capisce, queste sono domande relative alla parte iniziale del processo di innovazione.

La figura seguente mostra, come ancora in molte aziende, questa prima parte del processo (front-end innovation) sia eccessivamente “nebulosa”, non gestita esplicitamente e sistematicamente; questo perché, di norma, il focus è ancora troppo sui singoli progetti di sviluppo prodotto (la così detta back-end innovation).           

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Innovazione Sistematica e ricerca del vantaggio competitivo

Il concetto di Innovazione è sempre più legato alla strategia competitiva e di crescita di un’azienda.

In questo senso, le sfide che il Management deve affrontare da qualche anno a questa parte sono legate all’aumento della complessità esterna ed interna e alla crescente intensità della competitività a livello globale.

In questa situazione, l’approccio vincente si basa sulla scelta delle aree e delle modalità della competizione che determinano un riposizionamento competitivo più favorevole, in quanto basato su un vantaggio più difendibile e durevole.

Facendo riferimento alla terminologia militare, la miglior difesa è l’attacco.

La strategia competitiva potrebbe quindi essere essenzialmente azione. La si esplica nei fatti e negli investimenti che l’impresa concepisce e attua nelle sue aree funzionali (vale a dire nella ricerca e sviluppo, negli approvvigionamenti, nella progettazione, nella produzione, nel marketing, etc.)